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Compagnie des Refuges Clarée Thabor
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 1
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 2
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 3
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 4
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 5
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 6
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 7
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 8
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 9
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 10
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 11
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 12
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 13
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 14
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 15
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 16
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 17
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 18
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 19
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 20
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 21
Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia) — foto 22

Foto 1 di 22

[da precisare]17 giorni · 16 nottiEstate

Gran tour del Thabor con partenza da Bardonecchia (Italia)

Alla scoperta dei molteplici aspetti del Paese del Thabor…

Durata
17 giorni · 16 notti
Livello
Difficile
Stagione
d'estate
Punto culminante
2.502 m
Valle di SusaPartenza e arrivo a Bardonecchia (Italia)Come arrivare a Bardonecchia (Italia)

Mappa e profilo del percorso

Tutto il giro: 88 h 15 di cammino · 16 notti in rifugio

Traccia GPX

Traccia parziale: alcune tappe non hanno traccia GPS.

Profilo altimetrico non disponibile · Il profilo altimetrico è calcolato solo per gli itinerari con traccia completa.

Rifugi attraversati

  • Refuge Scarfiotti - Crosetto
  • Refuge Levi-Molinari
  • Refuge Arlaud
  • La Chardousë
  • Refuge Guido Rey
  • Refuge I Re Magi
  • Refuge Terzo Alpini
  • Refuge Buffère
  • Refuge du Chardonnet
  • Refuge de Ricou
  • Refuge Laval
  • Refuge des Drayères
  • Refuge Terre Rouge
  • Refuge des Marches
  • Refuge du Thabor

Il percorso, giorno per giorno

17 giorni di cammino

Le notti nei rifugi prenotabili online si prenotano anche una alla volta, dalla loro scheda; le altre, presso il rifugio.

  1. G1
    Giorno 1

    Salita al rifugio Chalet della Guida

    4 h · +348 m · −450 m · 1770 m → 1600 m

    Uscendo dalla stazione svoltare a destra (nord) e proseguire fino al sottopassaggio sulla destra. Attraversarlo e svoltare a sinistra, seguire la carrozzabile per Rochemolles e abbandonarla, a sinistra, prima del primo tornante, seguendo il sentiero per Les Issard. Qui giunti, seguire la strada carrozzabile per 30 metri e, all’uscita del borgo, prendere il sentiero a sinistra per Rochemolles. Il sentiero tocca ancora una volta la strada, passando da valle a monte della stessa, dopo averne percorso un breve tratto per imboccare la mulattiera a destra. Cinquanta metri prima del ricongiungimento della mulattiera alla carrozzabile, prendere il sentiero sulla destra che conduce direttamente a Rochemollles.

    Notte 1 · rifugio della sera

    Chalet della guidaAlloggio fuori rete

  2. G2
    Giorno 2

    Dal Chalet della Guida al rifugio Scarfiotti

    5 h 45 · +1.017 m · −512 m · 1630 m → 2165 m

    Attraversare il ponte che conduce al parcheggio e imboccare il sentiero che sale a sx. Al primo bivio proseguire diritti (est). Dopo alcuni tornanti, ad una curva a destra, imboccare il sentiero per le Grange Mouchequite. Attraversare il rio Valfredda al Pont de l’Etan, aggirare la Cappella della Madonna della Neve (1 863 m) sulla sinistra per imboccare a destra il sentiero delle genziane e raggiungere la mulattiera (1 927 m) dove correva la ferrovia Decauville che fu utilizzata per la costruzione della Diga di Rochemolles. Seguire la mulattiera, in piano, attraversando la strada carrozzabile del Colle del Sommeiller, il Rio Almiane, superando una galleria fi no a raggiungere la base della diga. Imboccare a dx la strada che conduce alla casa dei guardiani, risalire a dx fi no a raggiungere nuovamente la strada per il colle, attraversarla e percorrerla in discesa per qualche decina di metri per salire la mulattiera, a sx (nord/nord-est), per la Grangia di Almiane (2 129 m). Alla Grangia voltare a dx e imboccare il sentiero (sud/sud-est) che, passando a monte delle Grange Selle (2 225 m), percorre tutta la valle fi no a raggiungere il Colletto di Almiane (2 677 m). Scendere la pietraia, sul versante nord, per tracce di sentiero e raggiungere la strada carrozzabile al Pian dei Morti (2 470 m circa). Costeggiare la strada fi no ad imboccare, a monte del primo tornante, il sentiero che sulla sponda sx del Rio du Fond scende, a fi anco dei tornanti della strada, fi no a rientrare sulla stessa all’ultimo tornante del versante nord-ovest. Percorrere la strada, in discesa, per una cinquantina di metri, e imboccare il sentiero a destra (valle) in direzione del Rio della Balma, attraversarlo e girare a dx (nord-est) in direzione della Cascata du Fond e seguire la mulattiera che conduce al Rifugio Scarfi otti.

    Pour rejoindre la voie Decauville, à la hauteur du début de la route pour la grange La Croix et la Valfredda, depuis Rochemolles, il existe trois variantes : 1) Traverser Rochemolles, en direction Ouest et, à hauteur des dernières maisons, prendre le chemin muletier à droite qui, après avoir traversé le torrent, mène à la route carrossable du Sommeiller non loin de la chapelle San Rocco (10min). Poursuivre sur le chemin muletier qui, après avoir contourné la chapelle, monte aux granges Mouchecuite, en croisant trois fois la route carrossable. Arrivé aux granges, traverser le village jusqu'à atteindre la chapelle Madonna della Neve et, immédiatement après, prendre le chemin muletier en direction Sud, pour rejoindre la voie Decauville juste en face de l'embranchement de la route pour Valfredda (1h10). 2) Depuis l'itinéraire principal, à hauteur de la seconde intersection (1775m), abandonner le chemin muletier et prendre le sentier en direction Est. Traverser le pont de l'Etan sur le ruisseau Valfredda et rejoindre l'itinéraire de la variante 1 à hauteur de la chapelle Madonna della Neve et de là, la voie Decauville, (1h15). 3) Depuis l'itinéraire principal, à hauteur de l'intersection avec le sentier du Gran Bea (1885m), abandonner le chemin muletier et prendre en direction Est le sentier du Gran Bea. Le suivre jusqu'à une intersection qui mène, sur la gauche, à la voie Decauville avant le pont de Valfredda et, à droite, légèrement en descente, au pont de l'Etan (1h20).

    Notte 2 · rifugio della sera

    Refuge Scarfiotti - CrosettoPresso il rifugio

    Vedi la scheda del rifugio

  3. G3
    Giorno 3

    Dal rifugio Scarfiotti al rifugio Levi-Molinari

    7 h · +839 m · −1.154 m · 2165 m → 1850 m

    Dirigersi verso la Cascata du Fond e risalire il vallone del Rio della Balma fino ad un grosso masso dove il sentiero attraversa il rio e raggiunge la strada carrozzabile per il Colle del Sommeiller circa una cinquantina di metri prima del primo tornante. Raggiungere il tornante e proseguire diritto per il sentiero in direzione del Rio du Fond. Il sentiero gira a dx (sud-est) e costeggia tutti i tornanti della strada fi no a raggiungere, con una discesa il ponte, sulla sinistra, che permette di attraversare il Rio du Fond. Dopo il ponte girare a dx (sud-est) e risalire il Vallone du Fond, costeggiando il rio per prati e tracce di sentiero fino al Pian dei Frati per raggiungere la strada a quota metri 2 540 circa, dove, dal tornante, parte a dx (est/sud-est) il sentiero per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (3137 m). Dal Passo dei Fourneaux e possibile raggiungere, con breve deviazione, la punta Sommeiller (3332 m) ore 1 e 20 (consigliato, punta panoramica su tutte le alpi occidentali). Dal Passo dei Fourneaux Settentrionale, scendere in direzione sud verso il lago Galambra. A monte del lago il sentiero gira a sx (est) passando a valle delle caserme abbandonate, in direzione del Bivacco Sigot (3020 m) per poi raggiungere un piano (3004 m) dove inizia a sx (nord-est) la discesa (attenzione al bivio per il sentiero dei 2000 : prendere a dx (sud-est) verso il Lago delle Monache (2567 m). Dal lago proseguire sempre in direzione sud-est (tenere la sx nei due bivi da cui parte il sentiero per il Monte Chabrière) per raggiungere il Rifugio Levi-Molinari (1850 m).

    Au début de la saison, piolet et crampons peuvent être utiles. Itinéraire d'une rare beauté dans un environnement de haute montagne avec vue sur parois, lacs et glaciers à couper le souffle. Dans le massif de la Rognosa d'Etache, il n'est pas rare de rencontrer bouquetins, chamois, aigles, marmottes, gypaètes, coqs de bruyères, perdrix, blaireaux et renards.

    Notte 3 · rifugio della sera

  4. G4
    Giorno 4

    Dal rifugio Levi-Molinari al rifugio Arlaud

    6 h · +960 m · −980 m · 1850 m → 1764 m

    Dal Rifugio Levi-Molinari (1 850 m), scendere al ponte sul torrente dove inizia la strada asfaltata, allo slargo con parcheggio imboccare il sentiero sulla sinistra (Fenils-Salbertrand) e seguirlo per Grange Soullier, proseguire per Salbertrand fino a Borgo Combes (1240 m) – Deveys. Traversare la statale per imboccare un percorso che porta sotto i piloni dell’autostrada, e continuare lungo il tratto di sentiero (da realizzare) che scende 100 metri più in basso e s’inserisce sulla stradina che conduce al ponte della frazione Champbons sulla Dora, 886 m. Alla fontana imboccare il sentiero che sale nel bosco finchè incontra il Rio Chenal (990 m). Attraversarlo e dopo un tratto pianeggiante, a sinistra prendere il sentiero che sale direttamente alle Case Sapè (1188 m). Proseguire lungo la strada forestale che porta verso Salbertrand, prima della Casa del Parco (indicazioni), seguire il Sentiero dei Franchi (S.F.) fino a pervenire al bivio del sentiero (1054 m), che sale al Rifugio Arlaud posto a Montagne Seu (1764 m).

    Notte 4 · rifugio della sera

  5. G5
    Giorno 5

    Dal rifugio Arlaud al rifugio Chardousë

    5 h 30 · +750 m · −850 m · 1764 m → 1650 m

    Dal Rifugio Arlaud seguire la strada forestale per Monfol; nel tratto finale in concomitanza di un’ampia curva scavalcare una sella e seguire il sentiero che scende direttamente su Monfol (1662 m). Subito dopo le case, sulla destra un cartello indica l’inizio del sentiero che scende a Gad. Seguirlo fino a quota 1136 m dove su un ponticello in legno si attraversa il torrente Rio Gran Comba. Traversare orizzontalmente e imboccare il sentiero Collet-Cotantin per Oulx (cartello) e seguirlo pianeggiante fin quando scende a destra verso la statale poco oltre il supermercato Le Baite ; lasciarlo, e proseguire invece sul sentiero che continua sempre in piano, segue un breve tratto in salita di pochi metri, poi ancora un tratto in piano per raggiungere un grande traliccio Enel. Da questo punto inizia la breve discesa che conduce in via Roma all’entrata di Oulx (1100 m). Proseguire lungo via Roma con fondo a blocchetti percorrendo un breve tratto della parte storica di Oulx (bar, panetteria, pasticceria). In concomitanza del ponte per la stazione FS, si attraversa e subito dopo una breve rampa (strada per Cotolivier) conduce al’imbocco della stradina/sentiero che si segue per Pierremenaud/Vazon (1650 m).

    Notte 5 · rifugio della sera

  6. G6
    Giorno 6

    Dal rifugio Chardousë al rifugio Guido Rey

    4 h 30 · +1.000 m · −700 m · 1650 m → 1761 m

    Dal Vazon (1650 m), seguire le indicazioni per Lozet (1745 m), continuando per Grange Millaures (1712 m); si prosegue nel vallone di Desertes fino al Pian de la Selle (1954 m) (rudere caserma militare); sulla destra, in direzione della dorsale Cotolivier (nord-est), si segue la mulattiera che raggiunge le case Pourachet (2027 m) e poco sopra il Colletto Pourachet (2052 m) sulla cresta che separa il Vallone di Desertes dal versante di Beaulard. Proseguire brevemente lungo il sentiero sul filo di cresta fino a raggiungere Madonna di Cotolivier (2105 m). Ritornati al Colletto Pourachet, scendere lungo il sentiero verso Château Beaulard fino all’attraversamento del Rio Supire a quota 1614 m; proseguire in direzione ovest sul sentiero balcone (cartelli) per il rifugio Guido Rey (1761 m).

    Notte 6 · rifugio della sera

    Refuge Guido ReyPrenotabile online

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  7. G7
    Giorno 7

    Dal rifugio Guido Rey alle Granges de la Vallée Étroite

    6 h 30 · +990 m · −971 m · 1761 m → 1770 m

    Dal Rifugio Guido Rey (1761 m), seguire il sentiero per San Giusto – Madonna della Sanità – Passo della Mulattiera (2412 m) – Col des Accles (2217 m); scendere a Pian del Colle/Melezet (1441 m). Raggiungere il campeggio “Pian del Colle” (1445 m) seguendo la strada statale e prendere sulla sinistra il sentiero pedonale per la Valle Stretta. Questo sentiero risale la valle sulla riva sinistra del “Ruisseau de Vallée Étroite”. In fondo al pianoro della “Paroi des Militaires”, di fronte alla “Bergerie” (1711 m) attraversare il torrente e proseguire sulla strada fino alle “Granges” e ai due rifugi (I Re Magi e Terzo Alpini).

    Notte 7 · rifugio della sera

    Refuge I Re MagiPrenotabile online

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    Refuge Terzo AlpiniPrenotabile online

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  8. G8
    Giorno 8

    Dalle Granges de la Vallée Étroite al rifugio Buffère

    5 h 30 · +900 m · −600 m · 1770 m → 2076 m

    Dalle “Granges de Vallée Étroite”, salire su un bellissimo sentiero facile verso il “Col des Thures” (2194 m) poi scendere su Névache attraverso il vallone erboso con poca pendenza poi dai tornanti molto frequentati versante “Vallée de la Clarée” (Camini delle fate). Arrivo a Roubion. Risalire la “Vallée de la Clarée” fino a Névache (possibilità di navette gratuite da Roubion a Névache da mi-luglio a mi-agosto). Da Névache, attraversare il torrente Clarée per congiungersi al GR57 sulla riva destra e seguirlo fino al “Pont du Rately”. Un po più avanti a destra, lasciare il sentiero che prosegue in direzione di “Fontcouverte” per salire verso il rifugio Buffère (1h30, nessuna difficoltà).

    Variante 1 : De Vallée Étroite, remonter vers la fonderie. Prendre à gauche avant la Maison du Chamois un sentier assez escarpé au début qui contourne la Tête du Chien pour accéder au Col du Vallon (2645m) par un bon sentier. Descendre le long vallon du Vallon vers Névache (Ville Haute), sans difficultés. Variante 2 : Depuis Névache, prendre à gauche peu après le pont de l'Outre et monter au lac de Cristol. Revenir vers l'entrée du vallon, puis prendre le sentier de Côte Rouge qui traverse à mi-hauteur toute la face nord de l'Echaillon pour parvenir au refuge Buffère.

    Notte 8 · rifugio della sera

    Refuge BuffèrePrenotabile online

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  9. G9
    Giorno 9

    Dal rifugio Buffère al rifugio Chardonnet

    4 h 30 · +400 m · −250 m · 2076 m → 2227 m

    Dal rifugio Buffère (2076 m), prendere il sentiero che scende verso “La Souchère”. In fondovalle rimanere su una buona pista sulla riva destra. Dopo 500 metri, cercare un sentiero che sale a sinistra verso il rifugio Chardonnet (cartello). Si raggiunge il sentiero che sale da “Fontcouverte” in direzione degli “Chalets de Laraux”. Seguire il sentiero accidentato fino al rifugio Chardonnet (2227 m).

    Variante : Du refuge Buffère, monter au col de Buffère et suivre vers la droite une sente mal marquée qui rejoint le Vallon de la Moulette sans descendre jusqu'au chemin du Roy. Remonter le vallon de la Moulette jusqu'au Col de Rochenoire à 2693m (3h, quelques passages escarpés). Descendre ensuite sur la refuge du Chardonnet (45mn).

    Notte 9 · rifugio della sera

    Refuge du ChardonnetPrenotabile online

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  10. G10
    Giorno 10

    Dal rifugio Chardonnet al rifugio Ricou

    2 h · +250 m · −180 m · 2227 m → 2115 m

    E’consigliata un’andata-ritorno al “Col du Chardonnet” (2638 m) (+400 m, 3h) prima di raggiungere il rifugio Ricou. Attraversare il ripiano a Ovest del rifugio per raggiungere il sentiero che scende a “Fontcouverte” attraverso gli “Chalets du Queyrellin”. Transitare davanti all “Auberge de la Fruitière” (possibilità di ristoro) e attraversare la Clarée. La pista che sale a Ricou parte sulla sinistra, 20 m dopo il ponte. Il rifugio Ricou (2115 m) si raggiunge in 45 min, senza diffi coltà.

    Deux variantes assez longues et parfois alpines amènent directement à Laval ou au refuge des Drayères. Variante 1 : Monter au col du Chardonnet et descendre de l'autre côté, versant Cerces. On peut rejoindre le col du Chardonnet depuis la Halte de Roche Robert, à l'Alpe du Lauzet, versant Guisane. Passer devant une ancienne mine (passages escarpés) et rejoindre un long tronçon de sentier plat en direction du col de la Ponsonnière. Sous les Béraudes, prendre à droite un sentier assez raide qui permet, par des passages un peu alpins, de traverser vers le lac des Béraudes. Descendre vers le lac, et puis gagner Laval, le bout de la route (total 4h). De Laval, on peut gagner les Drayères par la piste, ou Ricou par le Chemin de Ronde et la lac de la Cula. On peut aussi (magnifique et moins difficile, mais plus long, 5h) gagner le col de la Ponsonnière (2613m), puis le lac des Cerces, le Col des Cerces (2574m) et redescendre sur les Drayères par le chemin des Rochilles. Variante 2 (hors sentier): Du Chardonnet, monter vers le col du Chardonnet et tirer à droite en longeant la chaîne calcaire du Queyrellin. On passe non loin des lacs de la Casse Blanche. De là, on peut monter directement une pente herbeuse raide qui amène à un col sur l'arête est de la Tête de la Cassille, puis au sommet lui-même (3069m) par une sente le long de l'arête. Descente par le même chemin ou par les éboulis raides de la face nord dans la Combe du Lac Rouge. Du lac rouge, on rejoint facilement Laval. Des lacs de la Casse Blanche, on peut aussi gagner par une pente herbeuse raide le col immédiatement à gauche du Queyrellin. Suivre ensuite la Crête de la Casse Blanche (rochers, éboulis) et descendre au mieux par des rochers parfois instables vers le Lac Rouge et Laval (4h).

    Notte 10 · rifugio della sera

    Refuge de RicouPrenotabile online

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  11. G11
    Giorno 11

    Dal rifugio Ricou al rifugio Laval

    6 h 30 · +1.000 m · −1.000 m · 2115 m → 2010 m

    Dal rifugio Ricou, salire in direzione del “Lac Laramon” e del “Lac du Serpent” poi al “Pic du Lac Blanc” (2995 m), riscendere verso il “Chemin de Ronde” (incrocio di sentieri, 2291 m). Prendere poi verso Nord il “Chemin de Ronde” che offre uno splendido panorama sui “Cerces”. Si passa sotto il “Lac de la Cula” poi, oltre un piccolo passo (2400 m) si riscende verso Laval dove si raggiunge l’omonimo rifugio (2010 m).

    Variante : Du refuge Ricou, monter au lac Laramon et au lac du Serpent (2448m) et continuer sur un bon sentier assez fréquenté qui monte au col de Grand Cros (2848m) puis à la Gardiole à 2935m (2h30). De là, on peut rejoindre assez facilement le Pic du Lac Blanc à 2980m (30mn). Magnifique vue sur le Lac Blanc.

    Notte 11 · rifugio della sera

    Refuge LavalPrenotabile online

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  12. G12
    Giorno 12

    Dal rifugio Laval al rifugio Drayères

    6 h 30 · +1.000 m · −1.000 m · 2010 m → 2180 m

    Dal rifugio Laval, attraversare il “Pont du Moutet” in direzione del “Lac des Béraudes” (2504 m). Valicare il “Col des Béraudes”- 2 800 m (+800 m). Scendere per raggiungere il GR57. Dirigersi verso Sud-Ovest per raggiungere il “Col de la Ponsonnière” (2613 m). Seguire il GR57 fino al “Col des Cerces” (2574 m) e proseguire fino al rifugio Drayères via il “Lac de la Clarée”.

    Notte 12 · rifugio della sera

    Refuge des DrayèresPresso il rifugio

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  13. G13
    Giorno 13

    Dal rifugio Drayères al rifugio Terre Rouge

    7 h · +660 m · −1.060 m · 2180 m → 2182 m

    Lasciato il rifugio Drayeres, seguire il sentiero dei laghi (lac Rond e lac du Gran Ban). Noterete il vecchio cippo che separava la Francia dal Regno di Piemonte e Sardegna a monte del sentiero. Prendere a destra in direzione del Col de la Plagnette. Dopo seguire il lungo sentiero traverso che conduce al Pas des Griffes (2554 m). Superato il passo scavalcherete nella valle di Neuvache (belvedere). Il sentiero scende verso la Neuvache e vedrete il rifugio Terre Rouge al centro della valle. Successivamente occorre dirigersi a sud verso lo chalet des Barmettes, in direzione del Lac de Curtalès, per poter attraversare il torrente su un ponte di legno. Dopo il ponte, il sentiero vi conduce ad una zona paludosa, che attraverserete sulla destra, per raggiungere il rifugio.

    Notte 13 · rifugio della sera

    Refuge Terre RougePrenotabile online

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  14. G14
    Giorno 14

    Dal rifugio Terre Rouge al rifugio Marches

    4 h 30 · +543 m · −495 m · 2180 m → 2230 m

    Lasciato il rifugio Drayeres, seguire il sentiero dei laghi (lac Rond e lac du Gran Ban). Noterete il vecchio cippo che separava Dal rifugio Terre Rouge (2180 m), partire a Nord verso Notre-Dame des Neiges, seguire il sentiero fino a la Loza risalire il vallone fino al lac de Roche Noire e poi raggiuengere il sentiero per il col de Marches (2725 m). La discesa si effettua in direzione del lago Bissorte, infine seguire il sentiero sulla destra in direzione del rifugio des Marches (2230 m).

    Notte 14 · rifugio della sera

  15. G15
    Giorno 15

    Dal rifugio Marches al rifugio Thabor

    3 h · +620 m · −300 m · 2230 m → 2502 m

    Dal rifugio Marches, risalire il "Vallon de Bissorte" in direzione Nord fino ad arrivare al "Col des Bataillères - 2804m (+620m) transitando dal "Lac des Bataillères". Raggiungere poi il rifugio Thabor (-300m) via i "Lacs Sainte-Marguerite" (3h).

    Notte 15 · rifugio della sera

  16. G16
    Giorno 16

    Dal rifugio Thabor alle "Granges de Vallée Étroite"

    7 h · 2502 m → 1780 m

    Tappa corta e facile con partenza dal rifugio Thabor. Scendere al "Col de Vallée Étroite" e prendere a sinistra in diagonale per congiungersi al GR57 che scende verso la "Vallée Étroite" attraversando dei pendii erbosi facili seguiti da un passaggio accidentato e più ripido, poi da pianori senza difficoltà. Bel percorso fino al "Pont de la Fonderie" e le "Granges de Vallée Étroite" (-740m, 2h30) Si può pernottare al rifugio Terzo Alpini o al rifugio I Re Magi vicini l'uno all'altro o ritornare a Névache, cosa fattibile senza difficoltà nell'arco della stessa giornata. Variante: possibilità di salir

    Variante: possibilità di salire alla cima del Mont-Thabor. Questa deviazione allunga notevolmente la tappa (+850m / -1400m).

    Notte 16 · rifugio della sera

    Refuge I Re MagiPrenotabile online

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    Refuge Terzo AlpiniPrenotabile online

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  17. G17
    Giorno 17

    Des refuges de la Vallée Étroite à Bardonecchia

    2 h 30 · −450 m · 1770 m → 1315 m

    Quitter le hameau et suivre la signalétique « Bardonecchia » (près de la fontaine). Poursuivre sur la route goudronnée et traverser le pont de la Miglia. Juste après celui-ci (près de la barrière qui limite la circulation des voitures), tourner à gauche vers la rivière. Traverser le pont de Ranfoure, et poursuivre la descente sur le sentier en rive gauche. Ce sentier passe en dessous de la montagne des Rois Mages (sur la gauche) et de l’imposante paroi des Militaires (sur la droite). Vous êtes sur la plaine alluviale de Vourzenet (saules). D’ici, la vue sur le massif des Rois Mages et la paroi des Militaires est à couper le souffle. Continuer sur le sentier après les campings de Pian del Colle. À la jonction avec la route départementale, tourner à gauche et continuer 200 m jusqu’au départ de la via ferrata de la Rouas. Traverser la route départementale et longer la route jusqu’au parking des remontées mécaniques de Mélezet. Après le parking, traverser le pont et continuer sur la route pendant 100 m. Tourner à gauche et suivre la signalétique pour le Sentiero Paradiso, sentier balcon panoramique qui mène à Borgo Vecchio. Suivre les panneaux « Via Medail ». En descendant cette rue, vous trouverez la plupart des commerces de Bardonecchia (1315 m). Au fond, vous arrivez à la gare.

    Arrivo a Bardonecchia (Italia) · fine del giro

    Nessuna notte da prenotare quella sera.

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