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Compagnie des Refuges Clarée Thabor
Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie) — foto 1
Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie) — foto 2
Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie) — foto 3
Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie) — foto 4
Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie) — foto 5
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Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie) — foto 22

Foto 1 di 22

[da precisare]16 giorni · 15 nottiEstate

Gran tour del Thabor con partenza da Valmeinier 1800 (Savoie)

Alla scoperta dei molteplici aspetti del Paese del Thabor…

Durata
16 giorni · 15 notti
Livello
Difficile
Stagione
d'estate
Punto culminante
2.502 m
Thabor MauriennePartenza : Valmeinier 1800Come arrivare a Valmeinier 1800

Mappa e profilo del percorso

Tutto il giro: 85 h 15 di cammino · 15 notti in rifugio

Traccia GPX

Traccia parziale: alcune tappe non hanno traccia GPS.

Profilo altimetrico non disponibile · Il profilo altimetrico è calcolato solo per gli itinerari con traccia completa.

Rifugi attraversati

  • Refuge des Marches
  • Refuge du Thabor
  • Refuge I Re Magi
  • Refuge Terzo Alpini
  • Refuge Scarfiotti - Crosetto
  • Refuge Levi-Molinari
  • Refuge Arlaud
  • La Chardousë
  • Refuge Guido Rey
  • Refuge Buffère
  • Refuge du Chardonnet
  • Refuge de Ricou
  • Refuge Laval
  • Refuge des Drayères
  • Refuge Terre Rouge

Il percorso, giorno per giorno

16 giorni di cammino

Le notti nei rifugi prenotabili online si prenotano anche una alla volta, dalla loro scheda; le altre, presso il rifugio.

  1. G1
    Giorno 1

    Da Valmeinier 1800 al rifugio Marches

    4 h · +930 m · −550 m · 1800 m → 2230 m

    Da Valmeinier 1800, raggiungere il GR57A al "Chapiet". Seguirlo fino al "Col de Marches" - 2725m (+930m). Poi riscendere sull'altro versante fino al rifugio Marches.

    Notte 1 · rifugio della sera

  2. G2
    Giorno 2

    Dal rifugio Marches al rifugio Thabor

    3 h · +620 m · −300 m · 2230 m → 2502 m

    Dal rifugio Marches, risalire il "Vallon de Bissorte" in direzione Nord fino ad arrivare al "Col des Bataillères" - 2804m (+620m) transitando dal "Lac des Bataillères". Raggiungere poi il rifugio Thabor (-300m) via i "Lacs Sainte-Marguerite" (3h).

    Notte 2 · rifugio della sera

  3. G3
    Giorno 3

    Dal rifugio Thabor alle "Granges de Vallée Étroite"

    7 h · 2502 m → 1780 m

    Dal rifugio del Thabor (2501 m) scendere al col de la Vallée Etroite. Passare nel versante sud e in traverso fi no al lac Peyron (2440 m). Aggirare il lago e tramite un sentiero contornare la barriera rocciosa che domina il lago sulla sinistra. Si arriva cosi al col des Méandes (2720 m) dove si raggiunge la via classica italiana di risalita al Monte Thabor. Seguire quindi la traccia (croci) che porta alla vetta (3178 m). La discesa si fa per lo stesso sentiero fi no al colle des Méandes, successivamente scendere nel Vallon du Diner e, con il Gran Seru sulla sinistra, si arriva facilmente alla piccola passerella di Prat du Plan. Dopo averla attraversata, girare a sinistra. Il ponte della Fonderia e le grange della Valle Stretta non sono lontane e li raggiungerete senza problemi.

    Variante: possibilité de monter au sommet du Mont-Thabor. Ce détour rallonge alors considérablement l'étape (+850 m/-1400 m).

    Notte 3 · rifugio della sera

    Refuge I Re MagiPrenotabile online

    Prenotabile online, una notte alla volta, dalla sua scheda. Vedi i suoi posti

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    Refuge Terzo AlpiniPrenotabile online

    Prenotabile online, una notte alla volta, dalla sua scheda. Vedi i suoi posti

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  4. G4
    Giorno 4

    Dalle Granges de la Vallée Étroites al Chalet della Guida

    4 h · +348 m · −450 m · 1770 m → 1600 m

    Lasciare la borgata e seguire le indicazioni per Bardonecchia (alla fontana). Oltrepassare il ponte di Miglia e subito dopo all’altezza di una sbarra che limita il traffi co piegare a sinistra verso il torrente attraverarlo sul ponte Ranfoure, da qui si restera sempre sulla sinistra idrografi ca passando sotto alle cime dei Re Magi a sinistra e l’imponente parete dei Militi a destra. Siamo sulla piana alluvionale del Vourzenet (salici) da qui la vista sui due versanti che ci sovrastano (Re Magi e Militi) è mozzafi ato. (Punto di Interesse) Proseguire lungo il sentiero naturalistico e oltrepassare i campeggi di Pian del Colle all’incrocio con la strada Provinciale svoltare a sinistra e seguirla per 200 m fi no alla base della Via Ferrata del Rouas Attraversare la strada e il torrente seguire la strada passando davanti agli impianti di sci del Melezet attraverare il ponte ed in cima a una breve salita seguire a sinistra le indicazioni per il Sentiero Paradiso, panoramico mezza costa che ci porta a Borgo Vecchio seguire le indicazioni per Via Medail vetrina di Bardonecchia (1315 m) giunti al fondo alla via oltrepassare il sottopassaggio della ferrovia e, all’uscita, proseguire diritto fi no alla S.S. per Torino. Attraversarla e prendere, a sx, il passaggio pedonale che raggiunge la strada per Millaures. Seguirla passando prima sotto e poi di fi anco all’autostrada e, all’altezza della prima casa, prendere a sx la mulattiera che sale a Prerichard. Entrati nel villaggio, all’altezza della fontana girare a sx e seguire la mulattiera fino a un bivio. Prendere la mulattiera di dx e seguirla (attraversare il rio) fino alla Chiesa di S. Andrea (merita una visita). Passare oltre il cimitero e un piccolo parco giochi, imboccando la mulattiera che sale a sx. Al primo bivio prendere a sx e raggiunte le Grange Medau (Medail), svoltare a sx, oltrepassare le Grange Garnier e, al tornante, imboccare il ponte e proseguire per la mulattiera (non imboccare deviazioni a dx o a sx), che prima in lieve salita, poi in piano e, infine, in discesa porta al parcheggio antistante Rochemolles.

    Notte 4 · rifugio della sera

    Chalet della guidaAlloggio fuori rete

  5. G5
    Giorno 5

    Dal Chalet della Guida al rifugio Scarfiotti

    5 h 45 · +1.017 m · −512 m · 1630 m → 2165 m

    Attraversare il ponte che conduce al parcheggio e imboccare il sentiero che sale a sx. Al primo bivio proseguire diritti (est). Dopo alcuni tornanti, ad una curva a destra, imboccare il sentiero per le Grange Mouchequite. Attraversare il rio Valfredda al Pont de l’Etan, aggirare la Cappella della Madonna della Neve (1863 m) sulla sinistra per imboccare a destra il sentiero delle genziane e raggiungere la mulattiera (1927 m) dove correva la ferrovia Decauville che fu utilizzata per la costruzione della Diga di Rochemolles. Seguire la mulattiera, in piano, attraversando la strada carrozzabile del Colle del Sommeiller, il Rio Almiane, superando una galleria fi no a raggiungere la base della diga. Imboccare a dx la strada che conduce alla casa dei guardiani, risalire a dx fi no a raggiungere nuovamente la strada per il colle, attraversarla e percorrerla in discesa per qualche decina di metri per salire la mulattiera, a sx (nord/nord-est), per la Grangia di Almiane (2129 m). Alla Grangia voltare a dx e imboccare il sentiero (sud/sud-est) che, passando a monte delle Grange Selle (2225 m), percorre tutta la valle fi no a raggiungere il Colletto di Almiane (2677 m). Scendere la pietraia, sul versante nord, per tracce di sentiero e raggiungere la strada carrozzabile al Pian dei Morti (2470 m circa). Costeggiare la strada fino ad imboccare, a monte del primo tornante, il sentiero che sulla sponda sx del Rio du Fond scende, a fianco dei tornanti della strada, fino a rientrare sulla stessa all’ultimo tornante del versante nord-ovest. Percorrere la strada, in discesa, per una cinquantina di metri, e imboccare il sentiero a destra (valle) in direzione del Rio della Balma, attraversarlo e girare a dx (nord-est) in direzione della Cascata du Fond e seguire la mulattiera che conduce al Rifugio Scarfi otti.

    Salita di Gros Peyron (3041 m) 6 h 30 / +880 m Il Gros Peyron è una magnifica cima di aspetto dolomitico, caratterizzata da un versante contraddistinto da alcune imponenti pareti di roccia calcarea e da un lato detritico, lungo il quale si sviluppa l’itinerario di salita. L’escursione si svolge tra ampi prati e pianori fino al colle d’Etiache, poi prosegue tra pietraie e ghiaioni, poco inclinati di roccia calcarea; la permeabilità del terreno rende la zona povera di acque superfi ciali e regala un suggestivo panorama quasi “lunare”. A valle del laghetto di fronte al Rifugio salire seguendo il sentiero Geologico. Arrivati alle grange d’Etiache (2488 m) prestare attenzione al percorso, superare le rovine sulla sinistra e portarsi sopra ai pendii, dove il sentiero diviene nuovamente visibile. Una volta raggiunto il colle d’Etiache, proseguire mantenendo la sinistra orografi ca (destra per chi sale) e costeggiare una serie di pietre disposte sul colletto. Superata una piccola balza rocciosa, seguire l’itinerario indicato dagli ometti. A questo punto si può salire dal versante italiano, attraversando un piccolo canalone e risalendo verso la cima; oppure, piegando a sinistra, salire direttamente nella pietraia presente, sino a ricongiungersi, oramai in vetta, con l’altro sentiero. La fatica viene ripagata dal magnifi co panorama che regala una vista ineguagliabile sul gruppo d’Ambin, sugli Ecrins, la Rognosa d’Etiache e sulla poco conosciuta Pierre Menue.

    Notte 5 · rifugio della sera

    Refuge Scarfiotti - CrosettoPresso il rifugio

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  6. G6
    Giorno 6

    Dal rifugio Scarfiotti al rifugio Levi-Molinari

    7 h · +839 m · −1.154 m · 2165 m → 1850 m

    Dirigersi verso la Cascata du Fond e risalire il vallone del Rio della Balma fino ad un grosso masso dove il sentiero attraversa il rio e raggiunge la strada carrozzabile per il Colle del Sommeiller circa una cinquantina di metri prima del primo tornante. Raggiungere il tornante e proseguire diritto per il sentiero in direzione del Rio du Fond. Il sentiero gira a dx (sud-est) e costeggia tutti i tornanti della strada fi no a raggiungere, con una discesa il ponte, sulla sinistra, che permette di attraversare il Rio du Fond. Dopo il ponte girare a dx (sud-est) e risalire il Vallone du Fond, costeggiando il rio per prati e tracce di sentiero fino al Pian dei Frati per raggiungere la strada a quota metri 2 540 circa, dove, dal tornante, parte a dx (est/sud-est) il sentiero per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (3137 m). Dal Passo dei Fourneaux e possibile raggiungere, con breve deviazione, la punta Sommeiller (3332 m) ore 1 e 20 (consigliato, punta panoramica su tutte le alpi occidentali). Dal Passo dei Fourneaux Settentrionale, scendere in direzione sud verso il lago Galambra. A monte del lago il sentiero gira a sx (est) passando a valle delle caserme abbandonate, in direzione del Bivacco Sigot (3020 m) per poi raggiungere un piano (3004 m) dove inizia a sx (nord-est) la discesa (attenzione al bivio per il sentiero dei 2000 : prendere a dx (sud-est) verso il Lago delle Monache (2567 m). Dal lago proseguire sempre in direzione sud-est (tenere la sx nei due bivi da cui parte il sentiero per il Monte Chabrière) per raggiungere il Rifugio Levi-Molinari (1850 m).

    Au début de la saison, piolet et crampons peuvent être utiles. Itinéraire d'une rare beauté dans un environnement de haute montagne avec vue sur parois, lacs et glaciers à couper le souffle. Dans le massif de la Rognosa d'Etache, il n'est pas rare de rencontrer bouquetins, chamois, aigles, marmottes, gypaètes, coqs de bruyères, perdrix, blaireaux et renards.

    Notte 6 · rifugio della sera

  7. G7
    Giorno 7

    Dal rifugio Levi-Molinari al rifugio Arlaud

    6 h · +960 m · −980 m · 1850 m → 1764 m

    Dal Rifugio Levi-Molinari (1 850 m), scendere al ponte sul torrente dove inizia la strada asfaltata, allo slargo con parcheggio imboccare il sentiero sulla sinistra (Fenils-Salbertrand) e seguirlo per Grange Soullier, proseguire per Salbertrand fino a Borgo Combes (1240 m) – Deveys. Traversare la statale per imboccare un percorso che porta sotto i piloni dell’autostrada, e continuare lungo il tratto di sentiero (da realizzare) che scende 100 metri più in basso e s’inserisce sulla stradina che conduce al ponte della frazione Champbons sulla Dora, 886 m. Alla fontana imboccare il sentiero che sale nel bosco finchè incontra il Rio Chenal (990 m). Attraversarlo e dopo un tratto pianeggiante, a sinistra prendere il sentiero che sale direttamente alle Case Sapè (1188 m). Proseguire lungo la strada forestale che porta verso Salbertrand, prima della Casa del Parco (indicazioni), seguire il Sentiero dei Franchi (S.F.) fino a pervenire al bivio del sentiero (1054 m), che sale al Rifugio Arlaud posto a Montagne Seu (1764 m).

    Notte 7 · rifugio della sera

  8. G8
    Giorno 8

    Dal rifugio Arlaud al rifugio Chardousë

    5 h 30 · +750 m · −850 m · 1764 m → 1650 m

    Dal Rifugio Arlaud seguire la strada forestale per Monfol; nel tratto finale in concomitanza di un’ampia curva scavalcare una sella e seguire il sentiero che scende direttamente su Monfol (1662 m). Subito dopo le case, sulla destra un cartello indica l’inizio del sentiero che scende a Gad. Seguirlo fino a quota 1136 m dove su un ponticello in legno si attraversa il torrente Rio Gran Comba. Traversare orizzontalmente e imboccare il sentiero Collet-Cotantin per Oulx (cartello) e seguirlo pianeggiante fin quando scende a destra verso la statale poco oltre il supermercato Le Baite ; lasciarlo, e proseguire invece sul sentiero che continua sempre in piano, segue un breve tratto in salita di pochi metri, poi ancora un tratto in piano per raggiungere un grande traliccio Enel. Da questo punto inizia la breve discesa che conduce in via Roma all’entrata di Oulx (1100 m). Proseguire lungo via Roma con fondo a blocchetti percorrendo un breve tratto della parte storica di Oulx (bar, panetteria, pasticceria). In concomitanza del ponte per la stazione FS, si attraversa e subito dopo una breve rampa (strada per Cotolivier) conduce al’imbocco della stradina/sentiero che si segue per Pierremenaud/Vazon (1650 m).

    › Preferito dal rifugio Chardousë Tour del Villaggio (Vazon, Soubras, Balbières, Desertes e Lozet) 4 h / +290 m Facile escursione su sentiero panoramico che passando per boschi di larice e antichi villaggi da Vazon (1650 m) attraversa le frazioni di Soubras, Balbières e Desertes di notevole interesse storico architettonico.

    Notte 8 · rifugio della sera

  9. G9
    Giorno 9

    Dal rifugio Chardousë al rifugio Guido Rey

    4 h 30 · +1.000 m · −700 m · 1650 m → 1761 m

    Dal Vazon (1650 m), seguire le indicazioni per Lozet (1745 m), continuando per Grange Millaures (1712 m); si prosegue nel vallone di Desertes fino al Pian de la Selle (1954 m) (rudere caserma militare); sulla destra, in direzione della dorsale Cotolivier (nord-est), si segue la mulattiera che raggiunge le case Pourachet (2027 m) e poco sopra il Colletto Pourachet (2052 m) sulla cresta che separa il Vallone di Desertes dal versante di Beaulard. Proseguire brevemente lungo il sentiero sul filo di cresta fino a raggiungere Madonna di Cotolivier (2105 m). Ritornati al Colletto Pourachet, scendere lungo il sentiero verso Château Beaulard fino all’attraversamento del Rio Supire a quota 1614 m; proseguire in direzione ovest sul sentiero balcone (cartelli) per il rifugio Guido Rey (1761 m).

    › Preferito dal rifugio Guido Rey Pas de l'Ours (2490 m) 2 h 30 AR / +800 m Sentiero panoramico che permette di raggiungere il confine francese con possbilità di fare una pausa o pernottare al bivacco Blanchetti. Vista impagabile sulla Vallée de la Clarée e i ghiacciai dell’Ecrin a nord, e sull’alta Valsusa e il monte Seguret a sud. Da qui si può decidere di continuare la camminata scendendo su Plampinet e sulla Clarée o salendo in vetta alla Grand’Hoche (2762 m) o sulla Guglia d’Arbour (2804 m).

    Notte 9 · rifugio della sera

    Refuge Guido ReyPrenotabile online

    Prenotabile online, una notte alla volta, dalla sua scheda. Vedi i suoi posti

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  10. G10
    Giorno 10

    Dal rifugio Guido Rey alle Granges de la Vallée Étroite

    6 h 30 · +990 m · −971 m · 1761 m → 1770 m

    Dal Rifugio Guido Rey (1761 m), seguire il sentiero per San Giusto – Madonna della Sanità – Passo della Mulattiera (2412 m) – Col des Accles (2217 m); scendere a Pian del Colle/Melezet (1441 m). Raggiungere il campeggio “Pian del Colle” (1445 m) seguendo la strada statale e prendere sulla sinistra il sentiero pedonale per la Valle Stretta. Questo sentiero risale la valle sulla riva sinistra del “Ruisseau de Vallée Étroite”. In fondo al pianoro della “Paroi des Militaires”, di fronte alla “Bergerie” (1711 m) attraversare il torrente e proseguire sulla strada fino alle “Granges” e ai due rifugi (I Re Magi e Terzo Alpini).

    › Preferito dalle Granges de la Vallée Étroite Il tour dell'Aiguille Rouge 6 h / +770 m Dalle grange di Valle stretta seguire le indicazioni per Nevache-Col di Thures, il sentiero sale a zig zag tra larici e pini uncinati, poi un lungo traverso conduce al lago Chavillon, da qui seguire una traccia tra i ghiaioni in direzione della Guglia Rossa. Giunti ad una spalla sottostante la cima (variante per la salita alla Guglia 1h30 A.R.) scendere a destra nel vallone che conduce al Colle della Scala in questa bella discesa numerosi sono i bunker. Si giunge quindi alla scala (da cui il nome del Colle) che consente di passare di nuovo in valle stretta e mettere piede sulla strada che si costeggia per 100 m. Imboccare quindi al primo tornante il sentiero a mezzacosta. Poco dopo lo si abbandona per addentrarsi nella foresta che porta alla diga delle Sette Fontane. Da qui seguire il sentiero naturalistico che torna in valle stretta risalendo la sinistra orografica.

    Notte 10 · rifugio della sera

    Refuge I Re MagiPrenotabile online

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    Refuge Terzo AlpiniPrenotabile online

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  11. G11
    Giorno 11

    Dalle Granges de la Vallée Étroite al rifugio Buffère

    5 h 30 · +900 m · −600 m · 1770 m → 2076 m

    Dalle “Granges de Vallée Étroite”, salire su un bellissimo sentiero facile verso il “Col des Thures” (2194 m) poi scendere su Névache attraverso il vallone erboso con poca pendenza poi dai tornanti molto frequentati versante “Vallée de la Clarée” (Camini delle fate). Arrivo a Roubion. Risalire la “Vallée de la Clarée” fino a Névache (possibilità di navette gratuite da Roubion a Névache da mi-luglio a mi-agosto). Da Névache, attraversare il torrente Clarée per congiungersi al GR57 sulla riva destra e seguirlo fino al “Pont du Rately”. Un po più avanti a destra, lasciare il sentiero che prosegue in direzione di “Fontcouverte” per salire verso il rifugio Buffère (1h30, nessuna difficoltà).

    Variante 1 : De Vallée Étroite, remonter vers la fonderie. Prendre à gauche avant la Maison du Chamois un sentier assez escarpé au début qui contourne la Tête du Chien pour accéder au Col du Vallon (2645m) par un bon sentier. Descendre le long vallon du Vallon vers Névache (Ville Haute), sans difficultés. Variante 2 : Depuis Névache, prendre à gauche peu après le pont de l'Outre et monter au lac de Cristol. Revenir vers l'entrée du vallon, puis prendre le sentier de Côte Rouge qui traverse à mi-hauteur toute la face nord de l'Echaillon pour parvenir au refuge Buffère.

    Notte 11 · rifugio della sera

    Refuge BuffèrePrenotabile online

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  12. G12
    Giorno 12

    Dal rifugio Buffère al rifugio Chardonnet

    4 h 30 · +400 m · −250 m · 2076 m → 2227 m

    Dal rifugio Buffère (2076 m), prendere il sentiero che scende verso “La Souchère”. In fondovalle rimanere su una buona pista sulla riva destra. Dopo 500 metri, cercare un sentiero che sale a sinistra verso il rifugio Chardonnet (cartello). Si raggiunge il sentiero che sale da “Fontcouverte” in direzione degli “Chalets de Laraux”. Seguire il sentiero accidentato fino al rifugio Chardonnet (2227 m).

    › Preferito dal rifugio Chardonnet Col du Chardonnet (2638 m) 1 h 15 / +408 m Dal rifugio Chardonnet, raggiungere il sentiero del GR57 che passa in prossimità del rifugio. All’altezza del cartello, attraversare un piccolo ponte e prendere l’itinerario che parte sulla destra. Seguire il sentiero ben marcato fino al colle. In caso di condizioni meteorologiche avverse, è possibile orientarsi utilizzando i pali di una vecchia linea telefonica militare che seguono lo stesso itinerario. Al colle, splendida vista sull’insieme del “Massif des Écrins”.

    Notte 12 · rifugio della sera

    Refuge du ChardonnetPrenotabile online

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  13. G13
    Giorno 13

    Dal rifugio Chardonnet al rifugio Ricou

    2 h · +250 m · −180 m · 2227 m → 2115 m

    E’consigliata un’andata-ritorno al “Col du Chardonnet” (2638 m) (+400 m, 3h) prima di raggiungere il rifugio Ricou. Attraversare il ripiano a Ovest del rifugio per raggiungere il sentiero che scende a “Fontcouverte” attraverso gli “Chalets du Queyrellin”. Transitare davanti all “Auberge de la Fruitière” (possibilità di ristoro) e attraversare la Clarée. La pista che sale a Ricou parte sulla sinistra, 20 m dopo il ponte. Il rifugio Ricou (2115 m) si raggiunge in 45 min, senza diffi coltà.

    Deux variantes assez longues et parfois alpines amènent directement à Laval ou au refuge des Drayères. Variante 1 : Monter au col du Chardonnet et descendre de l'autre côté, versant Cerces. On peut rejoindre le col du Chardonnet depuis la Halte de Roche Robert, à l'Alpe du Lauzet, versant Guisane. Passer devant une ancienne mine (passages escarpés) et rejoindre un long tronçon de sentier plat en direction du col de la Ponsonnière. Sous les Béraudes, prendre à droite un sentier assez raide qui permet, par des passages un peu alpins, de traverser vers le lac des Béraudes. Descendre vers le lac, et puis gagner Laval, le bout de la route (total 4h). De Laval, on peut gagner les Drayères par la piste, ou Ricou par le Chemin de Ronde et la lac de la Cula. On peut aussi (magnifique et moins difficile, mais plus long, 5h) gagner le col de la Ponsonnière (2613m), puis le lac des Cerces, le Col des Cerces (2574m) et redescendre sur les Drayères par le chemin des Rochilles. Variante 2 (hors sentier): Du Chardonnet, monter vers le col du Chardonnet et tirer à droite en longeant la chaîne calcaire du Queyrellin. On passe non loin des lacs de la Casse Blanche. De là, on peut monter directement une pente herbeuse raide qui amène à un col sur l'arête est de la Tête de la Cassille, puis au sommet lui-même (3069m) par une sente le long de l'arête. Descente par le même chemin ou par les éboulis raides de la face nord dans la Combe du Lac Rouge. Du lac rouge, on rejoint facilement Laval. Des lacs de la Casse Blanche, on peut aussi gagner par une pente herbeuse raide le col immédiatement à gauche du Queyrellin. Suivre ensuite la Crête de la Casse Blanche (rochers, éboulis) et descendre au mieux par des rochers parfois instables vers le Lac Rouge et Laval (4h).

    Notte 13 · rifugio della sera

    Refuge de RicouPrenotabile online

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  14. G14
    Giorno 14

    Dal rifugio Ricou al rifugio Laval

    6 h 30 · +1.000 m · −1.000 m · 2115 m → 2010 m

    Dal rifugio Ricou, salire in direzione del “Lac Laramon” e del “Lac du Serpent” poi al “Pic du Lac Blanc” (2995 m), riscendere verso il “Chemin de Ronde” (incrocio di sentieri, 2291 m). Prendere poi verso Nord il “Chemin de Ronde” che offre uno splendido panorama sui “Cerces”. Si passa sotto il “Lac de la Cula” poi, oltre un piccolo passo (2400 m) si riscende verso Laval dove si raggiunge l’omonimo rifugio (2010 m).

    Variante : Du refuge Ricou, monter au lac Laramon et au lac du Serpent (2448m) et continuer sur un bon sentier assez fréquenté qui monte au col de Grand Cros (2848m) puis à la Gardiole à 2935m (2h30). De là, on peut rejoindre assez facilement le Pic du Lac Blanc à 2980m (30mn). Magnifique vue sur le Lac Blanc.

    Notte 14 · rifugio della sera

    Refuge LavalPrenotabile online

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  15. G15
    Giorno 15

    Dal rifugio Laval al rifugio Drayères

    6 h 30 · +1.000 m · −1.000 m · 2010 m → 2180 m

    Dal rifugio Laval, attraversare il “Pont du Moutet” in direzione del “Lac des Béraudes” (2504 m). Valicare il “Col des Béraudes”- 2 800 m (+800 m). Scendere per raggiungere il GR57. Dirigersi verso Sud-Ovest per raggiungere il “Col de la Ponsonnière” (2613 m). Seguire il GR57 fino al “Col des Cerces” (2574 m) e proseguire fino al rifugio Drayères via il “Lac de la Clarée”.

    › Preferito dal rifugio Drayères Pointe des Cerces (3097 m) 4 h / +917 m Uscire sul retro del rifugio e costeggiare il torrente “Clarée” (riva sinistra) (Nord-Ovest poi Ovest) per raggiungere le “Seuil des Rochilles” (2459 m). Aggirare il “Lac Rond des Rochilles” (sempre Ovest) e passare fra i due laghi in direzione del “Col des Cerces” (Sud) (2574 m) e valicarlo. Prendere in direzione del “Lac des Cerces” mantenendosi il più possibile in altitudine sul versante lato sinistro per poi risalire il piccolo canalone sotto la quota “2676 m”. Entrare nel circo in direzione della “Crête de Rochers Marions” (Est) per risalire infi ne il “névé des Cerces” fino alla cima (Sud poi Sud/Sud-Est). Riscendere seguendo lo stesso percorso o il pendio (Sud/Sud-Est) un po’ripido in partenza e spesso con cornicioni, in direzione del “Lac des Béraudes” (2504 m) poi del parcheggio di Laval (2030 m) per salire, in riva sinistra, la strada innevata verso il rifugio Drayères. Secondo l’innevamento, è possibile salire seguendo questo percorso (pendio Sud/Sud-Est) e riscendere sul versante Nord/Nord-Ovest.

    Notte 15 · rifugio della sera

    Refuge des DrayèresPresso il rifugio

    Vedi la scheda del rifugio

  16. G16
    Giorno 16

    Dal rifugio Drayères al rifugio Terre Rouge

    7 h · +660 m · −1.060 m · 2180 m → 2182 m

    Lasciato il rifugio Drayeres, seguire il sentiero dei laghi (lac Rond e lac du Gran Ban). Noterete il vecchio cippo che separava la Francia dal Regno di Piemonte e Sardegna a monte del sentiero. Prendere a destra in direzione del Col de la Plagnette. Dopo seguire il lungo sentiero traverso che conduce al Pas des Griffes (2554 m). Superato il passo scavalcherete nella valle di Neuvache (belvedere). Il sentiero scende verso la Neuvache e vedrete il rifugio Terre Rouge al centro della valle. Successivamente occorre dirigersi a sud verso lo chalet des Barmettes, in direzione del Lac de Curtalès, per poter attraversare il torrente su un ponte di legno. Dopo il ponte, il sentiero vi conduce ad una zona paludosa, che attraverserete sulla destra, per raggiungere il rifugio.

    Arrivo · fine del giro

    Nessuna notte da prenotare quella sera.

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