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Compagnie des Refuges Clarée Thabor
Gran tour del Thabor con partenza da Valfréjus (Savoie) — foto 1
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Non ancora prenotabile online17 giorni · 16 nottiEstate

Gran tour del Thabor con partenza da Valfréjus (Savoie)

Alla scoperta dei molteplici aspetti del Paese del Thabor…

Durata
17 giorni · 16 notti
Livello
Difficile
Stagione
d'estate
Punto culminante
2502 m
Thabor MauriennePartenza : ValfréjusCome arrivare a Valfréjus

Mappa e profilo del percorso

Tutto il giro: 88 h 45 di cammino · 16 notti in rifugio

Traccia parziale: alcune tappe non hanno traccia GPS.

Profilo altimetrico non disponibile

Il profilo altimetrico è calcolato solo per gli itinerari con traccia completa.

Rifugi attraversati

  • Refuge du Thabor
  • Refuge I Re Magi
  • Refuge Terzo Alpini
  • Refuge Scarfiotti - Crosetto
  • Refuge Levi-Molinari
  • Refuge Arlaud
  • La Chardousë
  • Refuge Guido Rey
  • Refuge Buffère
  • Refuge du Chardonnet
  • Refuge de Ricou
  • Refuge Laval
  • Refuge des Drayères
  • Refuge Terre Rouge

Il percorso, giorno per giorno

17 giorni di cammino

Le notti nei rifugi prenotabili online si prenotano anche una alla volta, dalla loro scheda; le altre, presso il rifugio.

  1. G1
    Giorno 1

    Dal Valfréjus al refugio Thabor

    2 h 30 · +600 m · 1923 m → 2502 m

    All'uscita alta del villaggio di Valfréjus, una strada carrozzabile permette di raggiungere "Le Lavoir" (1923m.) Prendere la comba a destra (direzione Sud-Ovest). Proseguire in direzione del "Col de Vallée Étroite" (2434m) seguendo la riva sinistra del vallone. Passare vicino agli "Chalets du Mounioz" per raggiungere il rifugio Thabor (2502m).

    Notte 1 · rifugio della sera

  2. G2
    Giorno 2

    Dal rifugio Thabor alle "Granges de Vallée Étroite"

    7 h · 2502 m → 1780 m

    Dal rifugio del Thabor (2501 m) scendere al col de la Vallée Etroite. Passare nel versante sud e in traverso fino al lac Peyron (2 440 m). Aggirare il lago e tramite un sentiero contornare la barriera rocciosa che domina il lago sulla sinistra. Si arriva cosi al col des Méandes (2 720 m) dove si raggiunge la via classica italiana di risalita al Monte Thabor. Seguire quindi la traccia (croci) che porta alla vetta (3 178 m). La discesa si fa per lo stesso sentiero fi no al colle des Méandes, successivamente scendere nel Vallon du Diner e, con il Gran Seru sulla sinistra, si arriva facilmente alla piccola passerella di Prat du Plan. Dopo averla attraversata, girare a sinistra. Il ponte della Fonderia e le grange della Valle Stretta non sono lontane e li raggiungerete senza problemi.

    Variante: possibilità di salire alla cima del Mont-Thabor. Questa deviazione allunga notevolmente la tappa (+850m / -1400m).

    Notte 2 · rifugio della sera

    Refuge Terzo AlpiniPresso il rifugio

    Vedi la scheda del rifugio

  3. G3
    Giorno 3

    Dalle Granges de la Vallée Étroites al Chalet della Guida

    4 h · +348 m · −450 m · 1770 m → 1600 m

    Lasciare la borgata e seguire le indicazioni per Bardonecchia (alla fontana). Oltrepassare il ponte di Miglia e subito dopo all’altezza di una sbarra che limita il traffi co piegare a sinistra verso il torrente attraverarlo sul ponte Ranfoure, da qui si restera sempre sulla sinistra idrografi ca passando sotto alle cime dei Re Magi a sinistra e l’imponente parete dei Militi a destra. Siamo sulla piana alluvionale del Vourzenet (salici) da qui la vista sui due versanti che ci sovrastano (Re Magi e Militi) è mozzafi ato. (Punto di Interesse) Proseguire lungo il sentiero naturalistico e oltrepassare i campeggi di Pian del Colle all’incrocio con la strada Provinciale svoltare a sinistra e seguirla per 200 m fi no alla base della Via Ferrata del Rouas Attraversare la strada e il torrente seguire la strada passando davanti agli impianti di sci del Melezet attraverare il ponte ed in cima a una breve salita seguire a sinistra le indicazioni per il Sentiero Paradiso, panoramico mezza costa che ci porta a Borgo Vecchio seguire le indicazioni per Via Medail vetrina di Bardonecchia (1315 m) giunti al fondo alla via oltrepassare il sottopassaggio della ferrovia e, all’uscita, proseguire diritto fi no alla S.S. per Torino. Attraversarla e prendere, a sx, il passaggio pedonale che raggiunge la strada per Millaures. Seguirla passando prima sotto e poi di fi anco all’autostrada e, all’altezza della prima casa, prendere a sx la mulattiera che sale a Prerichard. Entrati nel villaggio, all’altezza della fontana girare a sx e seguire la mulattiera fino a un bivio. Prendere la mulattiera di dx e seguirla (attraversare il rio) fino alla Chiesa di S. Andrea (merita una visita). Passare oltre il cimitero e un piccolo parco giochi, imboccando la mulattiera che sale a sx. Al primo bivio prendere a sx e raggiunte le Grange Medau (Medail), svoltare a sx, oltrepassare le Grange Garnier e, al tornante, imboccare il ponte e proseguire per la mulattiera (non imboccare deviazioni a dx o a sx), che prima in lieve salita, poi in piano e, infine, in discesa porta al parcheggio antistante Rochemolles.

    Notte 3 · rifugio della sera

    Chalet della guidaAlloggio fuori rete

  4. G4
    Giorno 4

    Dal Chalet della Guida al rifugio Scarfiotti

    5 h 45 · +1017 m · −512 m · 1630 m → 2165 m

    Attraversare il ponte che conduce al parcheggio e imboccare il sentiero che sale a sx. Al primo bivio proseguire diritti (est). Dopo alcuni tornanti, ad una curva a destra, imboccare il sentiero per le Grange Mouchequite. Attraversare il rio Valfredda al Pont de l’Etan, aggirare la Cappella della Madonna della Neve (1863 m) sulla sinistra per imboccare a destra il sentiero delle genziane e raggiungere la mulattiera (1927 m) dove correva la ferrovia Decauville che fu utilizzata per la costruzione della Diga di Rochemolles. Seguire la mulattiera, in piano, attraversando la strada carrozzabile del Colle del Sommeiller, il Rio Almiane, superando una galleria fi no a raggiungere la base della diga. Imboccare a dx la strada che conduce alla casa dei guardiani, risalire a dx fi no a raggiungere nuovamente la strada per il colle, attraversarla e percorrerla in discesa per qualche decina di metri per salire la mulattiera, a sx (nord/nord-est), per la Grangia di Almiane (2129 m). Alla Grangia voltare a dx e imboccare il sentiero (sud/sud-est) che, passando a monte delle Grange Selle (2225 m), percorre tutta la valle fi no a raggiungere il Colletto di Almiane (2677 m). Scendere la pietraia, sul versante nord, per tracce di sentiero e raggiungere la strada carrozzabile al Pian dei Morti (2470 m circa). Costeggiare la strada fino ad imboccare, a monte del primo tornante, il sentiero che sulla sponda sx del Rio du Fond scende, a fianco dei tornanti della strada, fino a rientrare sulla stessa all’ultimo tornante del versante nord-ovest. Percorrere la strada, in discesa, per una cinquantina di metri, e imboccare il sentiero a destra (valle) in direzione del Rio della Balma, attraversarlo e girare a dx (nord-est) in direzione della Cascata du Fond e seguire la mulattiera che conduce al Rifugio Scarfi otti.

    Per raggiungere la ferrovia Decauville, all'altezza dell'inizio della strada per la grangia La Croix e la Valfredda, da Rochemolles, esistono tre varianti: 1) Attraversare Rochemolles in direzione Ovest e, all'altezza delle ultime case, prendere la mulattiera a destra che, dopo aver attraversato il torrente, porta alla strada carrozzabile del Sommeiller non lontano dalla cappella San Rocco (10min). Proseguire sulla mulattiera che, dopo aver aggirato la cappella, sale alle grange Mouchecuite, incrociando tre volte la strada carrozzabile. Giunti alle grange, attraversare il villaggio fino a raggiungere la cappella Madonna della Neve e, subito dopo, prendere la mulattiera in direzione Sud, per raggiungere la ferrovia Decauville proprio di fronte al bivio della strada per Valfredda (1h10). 2) Dall'itinerario principale, all'altezza del secondo incrocio (1775m), lasciare la mulattiera e prendere il sentiero in direzione Est. Attraversare il ponte dell'Etan sul rio Valfredda e raggiungere l'itinerario della variante 1 all'altezza della cappella Madonna della Neve e da lì la ferrovia Decauville (1h15). 3) Dall'itinerario principale, all'altezza dell'incrocio con il sentiero del Gran Bea (1885m), lasciare la mulattiera e prendere in direzione Est il sentiero del Gran Bea. Seguirlo fino a un incrocio che porta, a sinistra, alla ferrovia Decauville prima del ponte di Valfredda e, a destra, in leggera discesa, al ponte dell'Etan (1h20).

    Notte 4 · rifugio della sera

    Refuge Scarfiotti - CrosettoPresso il rifugio

    Vedi la scheda del rifugio

  5. G5
    Giorno 5

    Dal rifugio Scarfiotti al rifugio Levi-Molinari

    7 h · +839 m · −1154 m · 2165 m → 1850 m

    Dirigersi verso la Cascata du Fond e risalire il vallone del Rio della Balma fino ad un grosso masso dove il sentiero attraversa il rio e raggiunge la strada carrozzabile per il Colle del Sommeiller circa una cinquantina di metri prima del primo tornante. Raggiungere il tornante e proseguire diritto per il sentiero in direzione del Rio du Fond. Il sentiero gira a dx (sud-est) e costeggia tutti i tornanti della strada fi no a raggiungere, con una discesa il ponte, sulla sinistra, che permette di attraversare il Rio du Fond. Dopo il ponte girare a dx (sud-est) e risalire il Vallone du Fond, costeggiando il rio per prati e tracce di sentiero fino al Pian dei Frati per raggiungere la strada a quota metri 2 540 circa, dove, dal tornante, parte a dx (est/sud-est) il sentiero per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (3137 m). Dal Passo dei Fourneaux e possibile raggiungere, con breve deviazione, la punta Sommeiller (3332 m) ore 1 e 20 (consigliato, punta panoramica su tutte le alpi occidentali). Dal Passo dei Fourneaux Settentrionale, scendere in direzione sud verso il lago Galambra. A monte del lago il sentiero gira a sx (est) passando a valle delle caserme abbandonate, in direzione del Bivacco Sigot (3020 m) per poi raggiungere un piano (3004 m) dove inizia a sx (nord-est) la discesa (attenzione al bivio per il sentiero dei 2000 : prendere a dx (sud-est) verso il Lago delle Monache (2567 m). Dal lago proseguire sempre in direzione sud-est (tenere la sx nei due bivi da cui parte il sentiero per il Monte Chabrière) per raggiungere il Rifugio Levi-Molinari (1850 m).

    All'inizio della stagione, piccozza e ramponi possono essere utili. Itinerario di rara bellezza in un ambiente di alta montagna con vista mozzafiato su pareti, laghi e ghiacciai. Nel massiccio della Rognosa d'Etache non è raro incontrare stambecchi, camosci, aquile, marmotte, gipeti, galli forcelli, pernici, tassi e volpi.

    Notte 5 · rifugio della sera

    Refuge Levi-MolinariPresso il rifugio

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  6. G6
    Giorno 6

    Dal rifugio Levi-Molinari al rifugio Arlaud

    6 h · +960 m · −980 m · 1850 m → 1764 m

    Dal Rifugio Levi-Molinari (1 850 m), scendere al ponte sul torrente dove inizia la strada asfaltata, allo slargo con parcheggio imboccare il sentiero sulla sinistra (Fenils-Salbertrand) e seguirlo per Grange Soullier, proseguire per Salbertrand fino a Borgo Combes (1240 m) – Deveys. Traversare la statale per imboccare un percorso che porta sotto i piloni dell’autostrada, e continuare lungo il tratto di sentiero (da realizzare) che scende 100 metri più in basso e s’inserisce sulla stradina che conduce al ponte della frazione Champbons sulla Dora, 886 m. Alla fontana imboccare il sentiero che sale nel bosco finchè incontra il Rio Chenal (990 m). Attraversarlo e dopo un tratto pianeggiante, a sinistra prendere il sentiero che sale direttamente alle Case Sapè (1188 m). Proseguire lungo la strada forestale che porta verso Salbertrand, prima della Casa del Parco (indicazioni), seguire il Sentiero dei Franchi (S.F.) fino a pervenire al bivio del sentiero (1054 m), che sale al Rifugio Arlaud posto a Montagne Seu (1764 m).

    Notte 6 · rifugio della sera

  7. G7
    Giorno 7

    Dal rifugio Arlaud al rifugio Chardousë

    5 h 30 · +750 m · −850 m · 1764 m → 1650 m

    Dal rifugio Arlaud, seguire la strada forestale per Monfol. Nel tratto finale, vicino a una curva, prendere il sentiero che scende direttamente su Monfol (1 662 m). Dopo le case, prendere sulla destra il sentiero che scende al villaggio di Gad. Seguirlo fino a quota 1 000 m e attraversare il torrente rio Gran Comba su un ponticello in legno. Traversare orizzontalmente e seguire il sentiero Collet-Cotantin per Oulx (indicato) fino a una discesa a destra in direzione della strada statale. Subito dopo il supermercato « Le Baite », lasciare il sentiero e prendere quello che continua in piano. Dopo una breve salita, proseguire fino a un grande traliccio elettrico dell’ENEL. Da lì una breve discesa porta in via Roma all’ingresso del paese di Oulx (1 100 m). Continuare lungo via Roma attraversando il centro storico di Oulx (bar, panetteria, pasticceria, ecc.). Al ponte che porta alla stazione di Oulx, attraversarlo: una breve rampa (strada per Cotoliver) conduce all’inizio del sentiero che arriva a Pierremenaud/Vazon (1 650 m).

    Notte 7 · rifugio della sera

  8. G8
    Giorno 8

    Dal rifugio Chardousë al rifugio Guido Rey

    4 h 30 · +1000 m · −700 m · 1650 m → 1761 m

    Dal Vazon (1650 m), seguire le indicazioni per Lozet (1745 m), continuando per Grange Millaures (1712 m); si prosegue nel vallone di Desertes fino al Pian de la Selle (1954 m) (rudere caserma militare); sulla destra, in direzione della dorsale Cotolivier (nord-est), si segue la mulattiera che raggiunge le case Pourachet (2027 m) e poco sopra il Colletto Pourachet (2052 m) sulla cresta che separa il Vallone di Desertes dal versante di Beaulard. Proseguire brevemente lungo il sentiero sul filo di cresta fino a raggiungere Madonna di Cotolivier (2105 m). Ritornati al Colletto Pourachet, scendere lungo il sentiero verso Château Beaulard fino all’attraversamento del Rio Supire a quota 1614 m; proseguire in direzione ovest sul sentiero balcone (cartelli) per il rifugio Guido Rey (1761 m).

    Notte 8 · rifugio della sera

  9. G9
    Giorno 9

    Dal rifugio Guido Rey alle Granges de la Vallée Étroite

    6 h 30 · +990 m · −971 m · 1761 m → 1770 m

    Dal Rifugio Guido Rey (1761 m), seguire il sentiero per San Giusto – Madonna della Sanità – Passo della Mulattiera (2412 m) – Col des Accles (2217 m); scendere a Pian del Colle/Melezet (1441 m). Raggiungere il campeggio “Pian del Colle” (1445 m) seguendo la strada statale e prendere sulla sinistra il sentiero pedonale per la Valle Stretta. Questo sentiero risale la valle sulla riva sinistra del “Ruisseau de Vallée Étroite”. In fondo al pianoro della “Paroi des Militaires”, di fronte alla “Bergerie” (1711 m) attraversare il torrente e proseguire sulla strada fino alle “Granges” e ai due rifugi (I Re Magi e Terzo Alpini).

    Notte 9 · rifugio della sera

    Refuge Terzo AlpiniPresso il rifugio

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  10. G10
    Giorno 10

    Dalle Granges de la Vallée Étroite al rifugio Buffère

    5 h 30 · +900 m · −600 m · 1770 m → 2076 m

    Dalle “Granges de Vallée Étroite”, salire su un bellissimo sentiero facile verso il “Col des Thures” (2194 m) poi scendere su Névache attraverso il vallone erboso con poca pendenza poi dai tornanti molto frequentati versante “Vallée de la Clarée” (Camini delle fate). Arrivo a Roubion. Risalire la “Vallée de la Clarée” fino a Névache (possibilità di navette gratuite da Roubion a Névache da mi-luglio a mi-agosto). Da Névache, attraversare il torrente Clarée per congiungersi al GR57 sulla riva destra e seguirlo fino al “Pont du Rately”. Un po più avanti a destra, lasciare il sentiero che prosegue in direzione di “Fontcouverte” per salire verso il rifugio Buffère (1h30, nessuna difficoltà).

    Variante 1: dalla Vallée Étroite, risalire verso la Fonderie. Prima della Maison du Chamois, prendere a sinistra un sentiero piuttosto ripido all'inizio che aggira la Tête du Chien per raggiungere il Col du Vallon (2645m) su un buon sentiero. Scendere il lungo vallone del Vallon verso Névache (Ville Haute), senza difficoltà. Variante 2: da Névache, prendere a sinistra poco dopo il ponte de l'Outre e salire al Lac de Cristol. Tornare verso l'imbocco del vallone, poi prendere il sentiero di Côte Rouge che attraversa a mezza costa tutto il versante nord dell'Echaillon per arrivare al rifugio Buffère.

    Notte 10 · rifugio della sera

    Refuge BuffèrePrenotabile online

    Prenotabile online, una notte alla volta, dalla sua scheda. Vedi i suoi posti

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  11. G11
    Giorno 11

    Dal rifugio Buffère al rifugio Chardonnet

    4 h 30 · +400 m · −250 m · 2076 m → 2227 m

    Dal rifugio Buffère (2076 m), prendere il sentiero che scende verso “La Souchère”. In fondovalle rimanere su una buona pista sulla riva destra. Dopo 500 metri, cercare un sentiero che sale a sinistra verso il rifugio Chardonnet (cartello). Si raggiunge il sentiero che sale da “Fontcouverte” in direzione degli “Chalets de Laraux”. Seguire il sentiero accidentato fino al rifugio Chardonnet (2227 m).

    Variante: dal rifugio Buffère, salire al Col de Buffère e seguire verso destra una traccia poco segnata che raggiunge il Vallon de la Moulette senza scendere fino al Chemin du Roy. Risalire il vallone della Moulette fino al Col de Rochenoire a 2693m (3h, alcuni passaggi ripidi). Scendere poi al rifugio Chardonnet (45mn).

    Notte 11 · rifugio della sera

  12. G12
    Giorno 12

    Dal rifugio Chardonnet al rifugio Ricou

    2 h · +250 m · −180 m · 2227 m → 2115 m

    E’consigliata un’andata-ritorno al “Col du Chardonnet” (2638 m) (+400 m, 3h) prima di raggiungere il rifugio Ricou. Attraversare il ripiano a Ovest del rifugio per raggiungere il sentiero che scende a “Fontcouverte” attraverso gli “Chalets du Queyrellin”. Transitare davanti all “Auberge de la Fruitière” (possibilità di ristoro) e attraversare la Clarée. La pista che sale a Ricou parte sulla sinistra, 20 m dopo il ponte. Il rifugio Ricou (2115 m) si raggiunge in 45 min, senza diffi coltà.

    Due varianti piuttosto lunghe e a tratti alpinistiche portano direttamente a Laval o al rifugio Drayères. Variante 1: salire al Col du Chardonnet e scendere dall'altro lato, versante Cerces. Si può raggiungere il Col du Chardonnet dalla Halte de Roche Robert, all'Alpe du Lauzet, versante Guisane. Passare davanti a una vecchia miniera (passaggi ripidi) e raggiungere un lungo tratto di sentiero pianeggiante in direzione del Col de la Ponsonnière. Sotto les Béraudes, prendere a destra un sentiero piuttosto ripido che permette, con passaggi un po' alpinistici, di traversare verso il Lac des Béraudes. Scendere verso il lago, poi raggiungere Laval, in fondo alla strada (totale 4h). Da Laval si possono raggiungere les Drayères per la pista, oppure Ricou per il Chemin de Ronde e il Lac de la Cula. Si può anche (magnifico e meno difficile, ma più lungo, 5h) raggiungere il Col de la Ponsonnière (2613m), poi il Lac des Cerces, il Col des Cerces (2574m) e riscendere su les Drayères per il sentiero delle Rochilles. Variante 2 (fuori sentiero): dal Chardonnet, salire verso il Col du Chardonnet e piegare a destra costeggiando la catena calcarea del Queyrellin. Si passa non lontano dai laghi della Casse Blanche. Da lì si può salire direttamente un ripido pendio erboso che porta a un colle sulla cresta est della Tête de la Cassille, poi alla cima stessa (3069m) per una traccia lungo la cresta. Discesa per lo stesso percorso o per i ripidi ghiaioni della parete nord nella Combe du Lac Rouge. Dal Lac Rouge si raggiunge facilmente Laval. Dai laghi della Casse Blanche si può anche raggiungere, per un ripido pendio erboso, il colle immediatamente a sinistra del Queyrellin. Seguire poi la Crête de la Casse Blanche (rocce, ghiaioni) e scendere come meglio si può su rocce a volte instabili verso il Lac Rouge e Laval (4h).

    Notte 12 · rifugio della sera

    Refuge de RicouPrenotabile online

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  13. G13
    Giorno 13

    Dal rifugio Ricou al rifugio Laval

    6 h 30 · +1000 m · −1000 m · 2115 m → 2010 m

    Dal rifugio Ricou, salire in direzione del “Lac Laramon” e del “Lac du Serpent” poi al “Pic du Lac Blanc” (2995 m), riscendere verso il “Chemin de Ronde” (incrocio di sentieri, 2291 m). Prendere poi verso Nord il “Chemin de Ronde” che offre uno splendido panorama sui “Cerces”. Si passa sotto il “Lac de la Cula” poi, oltre un piccolo passo (2400 m) si riscende verso Laval dove si raggiunge l’omonimo rifugio (2010 m).

    Variante: dal rifugio Ricou, salire al Lac Laramon e al Lac du Serpent (2448m) e proseguire su un buon sentiero abbastanza frequentato che sale al Col de Grand Cros (2848m) poi alla Gardiole a 2935m (2h30). Da lì si può raggiungere abbastanza facilmente il Pic du Lac Blanc a 2980m (30mn). Splendida vista sul Lac Blanc.

    Notte 13 · rifugio della sera

  14. G14
    Giorno 14

    Dal rifugio Laval al rifugio Drayères

    6 h 30 · +1000 m · −1000 m · 2010 m → 2180 m

    Dal rifugio Laval, attraversare il “Pont du Moutet” in direzione del “Lac des Béraudes” (2504 m). Valicare il “Col des Béraudes”- 2 800 m (+800 m). Scendere per raggiungere il GR57. Dirigersi verso Sud-Ovest per raggiungere il “Col de la Ponsonnière” (2613 m). Seguire il GR57 fino al “Col des Cerces” (2574 m) e proseguire fino al rifugio Drayères via il “Lac de la Clarée”.

    Notte 14 · rifugio della sera

    Refuge des DrayèresPresso il rifugio

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  15. G15
    Giorno 15

    Dal rifugio Drayères al rifugio Terre Rouge

    7 h · +660 m · −1060 m · 2180 m → 2182 m

    Lasciato il rifugio Drayeres, seguire il sentiero dei laghi (lac Rond e lac du Gran Ban). Noterete il vecchio cippo che separava la Francia dal Regno di Piemonte e Sardegna a monte del sentiero. Prendere a destra in direzione del Col de la Plagnette. Dopo seguire il lungo sentiero traverso che conduce al Pas des Griffes (2554 m). Superato il passo scavalcherete nella valle di Neuvache (belvedere). Il sentiero scende verso la Neuvache e vedrete il rifugio Terre Rouge al centro della valle. Successivamente occorre dirigersi a sud verso lo chalet des Barmettes, in direzione del Lac de Curtalès, per poter attraversare il torrente su un ponte di legno. Dopo il ponte, il sentiero vi conduce ad una zona paludosa, che attraverserete sulla destra, per raggiungere il rifugio.

    Notte 15 · rifugio della sera

    Refuge Terre RougePrenotabile online

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  16. G16
    Giorno 16

    Dal rifugio Terre Rouge al rifugio Marches

    4 h 30 · +543 m · −495 m · 2180 m → 2230 m

    Dal rifugio Terre Rouge (2180 m), partire a Nord verso Notre-Dame des Neiges, seguire il sentiero fino a la Loza risalire il vallone fino al lac de Roche Noire e poi raggiuengere il sentiero per il col de Marches (2725 m). La discesa si effettua in direzione del lago Bissorte, infine seguire il sentiero sulla destra in direzione del rifugio des Marches (2230 m).

  17. G17
    Giorno 17

    Dal rifugio Marches al rifugio Thabor

    3 h 30 · +620 m · 2230 m → 2501 m

    Dal rifugio Marches, risalire il "Vallon de Bissorte" in direzione Nord fino ad arrivare al "Col des Bataillères" - 2804m (+620m) transitando dal "Lac des Bataillères". Raggiungere poi il rifugio Thabor (-300m) via i "Lacs Sainte-Marguerite" (3h).

    Arrivo · fine del giro

    Nessuna notte da prenotare quella sera.

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